Il tuo menù cocktail non vende, anche se hai drink buoni.
Perché il tuo menù cocktail non vende? In fondo fai ottimi cocktail, sempre apprezzati dai clienti, utilizzando ingredienti di qualità ed una squadra formata e competente.
Eppure eccolo li, il tuo menù, sempre un po’ impolverato e lasciato da parte dal cliente, che tende ad ordinare sempre i soliti cinque cocktail in ordine e combinazioni casuali.
Avrai sicuramente capito che nel tuo caso il problema non è nel bicchiere o nel servizio, ma nel menù ed a quello che vi sta intorno.
Questo articolo infatti non parlerà di gusto, ma di scelte imprenditoriali riguardanti il menù.
Buono non è vendibile.
Infatti, la parola buono, non significa vendibile, questo è un grande errore che fanno tanti imprenditori che hanno passato diecimila ore dietro al bancone prima di aprire la propria attività.
Abbiamo un focus quasi esclusivo sul prodotto finale, così intenso da dimenticare spesso il resto.
Infatti, per quanto possa dispiacerci, il nostro cliente non compra la tecnica, ma fiducia, chiarezza, riconoscibilità e possibilità di scegliere in fretta senza pentirsi.
Un menù pieno di bei drink, che però sono poco leggibili, crea un blocco decisionale.
Il menù è scritto per i clienti, non per i bartender
Un altro grande errore per cui il menù cocktail non vende, è il fatto che spesso presenta questi difetti:
- Linguaggio del bartender
- Termini decisamente troppo tecnici
- Da tante cose per scontate
Questo ci porta ad una verità:
Il cliente medio non vuole sapere come hai fatto il drink.
Il nostro cliente cerca il prodotto che fa per lui, che vuole bere e che lo fa sentire a proprio agio, non cerca la storia di come hai fatto il cocktail più buono del mondo perché hai lavorato a Londra nel 2001.
Se deve sentirsi in bisogno di spiegazioni per ogni voce, il tuo menù non funziona.
Il menù cocktail non vende perché ha troppe opzioni.
Un’altra grande problematica è questa, ci troviamo davanti a menù che hanno decisamente troppe opzioni, un menù troppo ampio:
- Confonde
- Rallenta il servizio
- Aumenta lo stress di tutti, clienti, team e pure il tuo
- Abbassa il tasso di conversione, che si, esiste anche nel cartaceo
Dal punto di vista gestionale, più scelta non significa avere più cose e quindi vendere di più, significa far perdere il cliente e di conseguenza diretta portarlo verso i soliti quattro drink che ordina sempre, rendendoti uno dei tanti bar. (potenzialmente)
Drink che vendono, non vuol dire drink che rendono
Questo è un altro punto molto critico quando parliamo di costruzione del menù, parecchi bar hanno:
- Cocktail che vendono tanto ma rendono poco
- Cocktail che vendono poco ma rendono tanto
Il fatto che un prodotto sia molto popolare non implica che sia quello a portarti margine e vendite sane, devi iniziare ad analizzare i tuoi dati per capire se stai andando nella direzione giusta, altrimenti rischi che, anche a locale pieno, il menù stia lavorando contro di te.
Il menù è la tua guida
Infatti un altro motivo per cui un menù cocktail non vende, è il fatto che non fa da guida al cliente, limitandosi a lasciare le cose al caso, mettendo tutti i prodotti sullo stesso livello e non da valore alle tue scelte strategiche, rendendole di fatto nulle.
Un menù con una forte struttura, fa queste cose:
- Suggerisce
- Accompagna
- Semplifica
- Orienta
Questo perché un cliente non dovrebbe mai sentirsi perso davanti ad un menù, può avere il dubbio fra due prodotti, anche tre, ma se si sente completamente perso all’interno della tua proposta, allora stai facendo un’errore strutturale.
Il menù sbagliato rallenta il servizio (= rallenta le vendite)
Il menù con drink troppo complessi, privi di uno storytelling, con lunghe ricette e mille varianti, rischia di rallentare il servizio, compromettere la rotazione degli ingredienti e di avere difficoltà nel mantenimento di una qualità costante.
Un menù mal progettato infatti aumenta i tempi morti e riduce di netto i drink che serviamo durante un servizio.
Menù cocktail che non vende – Amor amor
Tante volte difendiamo il menù per orgoglio, senza guardare effettivamente i numeri.
Questa è una cosa che, se ci tocca, dobbiamo ammettere privatamente a noi stessi, infatti la costruzione di un menù, per quanto sia un bellissimo lavoro di espressione personale, deve essere anche uno strumento di lavoro, che ti permette di fare questo lavoro per più tempo possibile, attraverso la comprensione e l’ottimizzazione dei tuoi margini.
Se il menù non vende non va difeso e giustificato, ma accompagnato verso una versione migliore di sé.
Conclusione.
Il menù cocktail che non vende non è una cosa inguaribile o che porta disonore ad un titolare, è un semplice step in più.
Se sei riuscito a riconoscere che il tuo menù potrebbe essere migliorato, vuol dire che hai già fatto un passo che il 90% del settore non fa.
Il problema non è la qualità, nella maggior parte dei casi, ma come viene strutturato il proprio menù.
Un menù efficace deve lavorare per il bar, dimentica la domanda “quanto sono buoni i drink?” ed inizia a domandarti e stai effettivamente sostenendo ed aiutando la tua impresa attraverso il tuo menù.
Se vuoi sbloccare il pieno potenziale del tuo menù insieme a noi, visita questa pagina.


